Pinterest..cosa NON fare


Come già detto più volte, i Social Network sono potenti strumenti lavorativi ed è importante avere una chiara strategia sul loro uso, per ottenere il massimo risultato.

Oggi parleremo di Pinterest, un Social Network dedicato ai contenuti Visual, di grande successo; come per gli altri Social, elencheremo alcuni degli errori da evitare per usare in modo professionale Pinterest e capire come si usa.

Come sempre, ricordiamo che gli errori possono costare caro, in particolare quando si lavora con il profilo Pinterest della propria attività: possono far perdere traffico, contatti e possibili clienti.

Tra usare male un Social Network e non usarlo per nulla consiglio sempre, vivamente, di NON usarlo; in maniera particolare questa logica vale per Pinterest. Ma se vuoi usare questo Social, senza affidarti a professionisti che facciano il duro lavoro per te e sappiano come si usa Pinterest, cerca almeno di non commettere i seguenti errori:

1) Aprire un profilo privato invece che Business e/o incompleto. Pinterest permette di aprire un profilo Business o di convertire un profilo privato in Business. I profili Business hanno a disposizione alcune caratteristiche fondamentali, come i dati statistici e la possibilità di sponsorizzare Pin; strumenti utilissimi per capire come promuovere il tuo brand.

Il primo grosso errore da evitare è aprire un account senza completare l’inserimento di tutte le possibili informazioni; queste informazioni ti consentiranno di presentarti e di collegare all’account risorse esterne a Pinterest stesso, come, ad esempio, il sito aziendale.

2) Aprire un profilo senza aver chiaro il tuo Target Sapere qual’è il proprio cliente tipo è fondamentale per poter pubblicare contenuti rivolti proprio a quel pubblico. Non è consigliabile aprire un profilo dicendosi “facciamoci un giro e vediamo cosa c’è di adatto al mio brand”; bisogna partire con le idee chiare.

Se proprio vuoi studiarti il target sul Social, allora apri prima un profilo privato, curiosa, prendi appunti, definisci il tuo target e crea un nuovo profilo Business Aziendale, non ricollegabile al precedente profilo privato, che avrai tenuto aperto e vuoto o con dei repin di studio (ricorda che Pinterest ti consente di creare boards visibili solo a te, utilizzale a tale scopo).

3) Sottovalutare la specificità di Pinterest

Non considerare Pinterest come un Social Network come tutti gli altri, non è così.

Pinterest è un Social imperniato sul “come vorrei farmi vedere” e “ciò che mi piacerebbe essere”.

Mentre Facebook racconta il brand, Twitter racconta il momento, Pinterest racconta i desideri. Sono canali diversi e vanno gestiti diversamente.

Altro esempio di differenza tra Pinterest e altri Social è individuabile nell’esistenza delle Board (bacheche), elementi tematici presenti all’interno di ogni profilo. Gli utenti possono scegliere le bacheche da seguire all’interno di ogni singolo profilo ed ogni account può interessarsi di cose diversissime tra loro, anche se è un account business, creando boards di argomenti diversi e non direttamente connessi al proprio brand.

Pinterest si dimostra, così, diverso dagli altri Social dove, invece, la coerenza tematica è fondamentale.

In parole povere, mentre pubblicare cagnolini e gattini su Facebook è deplorevole, se non si ha un brand legato agli animali, su Pinterest può essere fonte di followers, se pubblicati in boards ben strutturate.

4) Creare un mare di Bacheche (Boards) vuote, o con poco materiale, o senza descrizione

Su Pinterest, per farti seguire nel tempo, devi coltivare l’attenzione di chi ti segue: NON aprire una nuova bacheca, senza sufficiente materiale e senza descrizione del contenuto. Nel creare ogni Boards tieni presente alcuni fattori, per non rischiare di ritrovarti con bacheche abbandonate con poche immagini e zero followers (non sarebbe una bella presentazione di te e del tuo brand, non credi?):

- hai 500 caratteri a disposizione per descrivere il contenuto della tua bacheca: sfruttali al meglio.

- le boards non sono scatoloni di foto da mettere in soffitta: sono degli album fotografici, dei book da tenere vivi, aggiornati (anche la copertina) e da curare. Solo così possono diventare delle formidabili armi di marketing.

- Creare tantissime boards, nella speranza di aumentare i contatti, non funziona. Troppe boards confondono gli utenti e li mettono in fuga. Il giusto numero di bacheche è tra 20 e 40, divise razionalmente per categorie.

5) Pinnare in modo errato. Ripassiamo una regola valida per tutti i Social: non vanno pubblicati solo contenuti pubblicitari o i contatti svaniscono, perché sono in cerca di altro; vogliono cose utili, idee e soluzioni ai loro problemi, ma non navigano sui Social già con l’idea di acquistare qualcosa.

Segui la regola 80 – 20. Su 100 contenuti pubblicati 80 devono essere utili e 20 prodotti o servizi. Niente cataloghi, inventari di prodotti, nessuna descrizione tecnica o troppo orientate alla pubblicità.

Pinterest si basa sui contenuti Visual; non caricare foto che non siano di ottima qualità, sarebbe davvero controproducente, non trovi? Non usare le stesse immagini degli altri Social: ogni Social ha delle proprie caratteristiche (lo so, sono estenuante, ma … repetita iuvant) ed i contenuti vanno ottimizzati in tale senso.

Anche nella descrizione dei singoli pin, sii semplice, chiaro, preciso e conciso (non più di 100 – 200 caratteri).

Quando e quanto pubblicare? Pinterest è un Social dove i contenuti hanno una vita maggiore, grazie all’algoritmo che lo regola e grazie alla ricerca interna, pertanto è inutile porsi il problema di quando pinnare: i contenuti possono essere scovati anche dopo parecchio tempo dalla pubblicazione.

Su Pinterest non valgono tutte le stesse regole di Facebook; l’abbiamo già detto e te lo ripetiamo!

NON si può pinnare qualche immagine a settimana e sperare di avere successo. Bisogna essere molto presenti, aggiungere materiale costantemente e in quantità significativa, senza cadere nella dipendenza: parliamo di circa 50 Pin al giorno ( sì, proprio 50, quelli che su Facebook pubblicheresti anche in sei mesi).

Se non usi strategia e calendario editoriale, ma intendi pinnare sporadicamente ed in modo intenso, inondando il tuo profilo con una miriade di pin una tantum, allora…..NON farlo. La tecnica schizzofrenica non è la politica migliore, se non vuoi che i contatti scappino (ma non credo sia il tuo obiettivo).

6) Non pubblicare contenuti originali Riempire le bacheche di Repin (condivisioni di contenuti di terzi) è un grosso errore.

La funzione Repin è importante, utile necessaria, ma le boards devono essere composte soprattutto dei tuoi contenuti o, comunque, di contenuti proposti da te e non già presenti in Pinterest.

7) Pubblicare senza considerare l’importanza di link ed hastag nel Pin Hai il contenuto da pubblicare, ma il link? È necessario che ci sia un qualcosa verso cui reindirizzare gli utenti che cliccano sul Pin. pagine destinazione esistenti e coerenti con il contenuto del Pin. Se stai pinnando i tuoi prodotti, vuoi che il follower li trovi, no? Ma che cosa penserebbe un fans che trova solo i link ai tuoi prodotti e non agli altri pin? Vuoi rischiare che ti consideri concentrato solo sui tuoi interessi economici (con il rischio di vederti rapidamente abbandonato) o preferisci che ti veda come un punto di riferimento, che lo consiglia anche al di fuori del proprio interesse personale? Credo che usare un po’ di tempo in più, per indirizzarlo correttamente, possa essere tempo ben investito...

In tal senso, parliamo anche degli Short-link, usatissimi nei vari Social, per svariate ragioni, che vanno dal risparmio di spazio (in termini di lunghezza del testo), fino alla possibilità di monitorare i click ricevuti sui link.

In Pinterest non vanno usati perché si rischia che la piattaforma li consideri link spam: la politica di Pinterest è rendere chiara la destinazione collegata al contenuto. Li potresti usare nella descrizione del Pin, ma è insensato, visto che ci sono ben 500 caratteri a disposizione e che un utente medio sopporta di leggere una descrizione al massimo lunga 250 caratteri.

Altra caratteristica da usare nella descrizione dei Pin è l’hastag, ma anche qui, facciamolo in modo intelligente: una lista di termini generici o, peggio, fuorvianti non serve, anzi confonde ed allontana. Usa gli hashtag con moderazione e saranno un ottimo strumento.

8) Non connettere Pinterest agli atri Social Hai seguito tutti i consigli ed ora hai un bellissimo profilo con bellissime boards, ma non lo sa nessuno. Un po’ di traffico ti arriverà, grazie soprattutto ai Repin, però, sarebbe decisamente meglio se iniziassi a far sapere in giro che hai Pinterest.

Come? Pinterest stesso ti mette a disposizione la possibilità di collegarti al tuo profilo Facebook e/o Twitter, già in fase d’iscrizione. Poi c’è la possibilità di connettere il sito e, sul sito, di connettere l’account Pinterest, di aggiungere i pulsanti Pin It e Follow Me; tutte opportunità da sfruttare.

Infine, non sottovalutare il fatto che Pinterest supporta sia Youtube che Vimeo e i video sembra saranno proprio il mezzo maggiormente utilizzato per “comunicare”.

9) Non interagire con i followers Lo abbiamo ripetuto allo sfinimento, lo so… Ma vale anche per Pinterest: in un Social Network se non si socializza non serve esserci, anzi, la presenza è deleteria (e con questo abbiamo detto tutto). Interagisci con i follwers, rispondi ai loro commenti, visita i loro profili e segui le boards che possono sinceramente interessarti; dimostra di apprezzare i loro Repin dei tuoi prodotti, come dei tuoi contenuti e repinna a tua volta i contenuti validi che trovi nei loro profili.

A proposito di Followers: non avere come obiettivo il loro aumento. L’algoritmo di Pinterest pesa il successo di un profilo in modo diverso degli altri Social: contano più la correlazione con ciò che si “pinna” e gli interessi seguiti, rispetto al numero di utenti.

10) Non saper valutare i Risultati. Il precedente discorso sulla diversità dell’algoritmo di Pinterest ci porta ad un altro tipo di errore nell’uso del Social stesso: l’errata valutazione di obiettivi, strategie e tempi.

I Social danno risultati sul medio/lungo termine; necessitano lo studio di una strategia, di fissare degli obiettivi, di perseguire lo scopo e poi di considerare i risultati, monitorando il progresso. In ogni Social, il successo si ottiene con obiettivi chiari, strategia precisa e tempi di esecuzione coerenti.

Per un’attività i Social sono strumenti di Marketing ed in tal senso vanno trattati; vanno di conseguenza misurati i risultati, per valutarne l’effettivo rendimento in rapporto spesa (non solo costo economico, ma anche spesa del tempo necessario). Come fare? Come gli altri Social, anche Pinterest mette a disposizione tutta una serie di strumenti per studiare sia l’andamento del tuo profilo Business sia i risultati ottenuti; ma non è tutto: altri strumenti si possono reperire sul web.

Per saperne di più, come sempre,

Stay Tuned...

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